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Zero Privilegi Puglia
Comunicato Stampa N° 3 - Consegna Day 



Nel pomeriggio di Giovedì 12 Luglio la voce di migliaia di cittadini pugliesi irromperà nel palazzo della casta regionale.

Una rappresentanza dei cittadini a cinque stelle che hanno organizzato banchetti e gazebo consegnerà le firme raccolte a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare nota come Zero Privilegi Puglia (ZPP) che col dimezzamento delle indennità dei consiglieri regionali, l'abolizione dell'assegno di fine mandato e del vitalizio consentirebbe risparmi per 10 milioni di euro all'anno e di ulteriori 10 milioni nel lungo periodo (vitalizio).

Una importante iniziativa realizzata grazie alle centinaia di attivisti 5 stelle di Puglia che, dal Gargano al Salento col freddo pungente di Febbraio e il caldo afoso di Giugno, sono scesi per le strade di Puglia incontrando decine di migliaia di concittadini, informandoli e confrontandosi con loro. Ed è proprio questo contatto con la gente e l'averli ascoltati che ci fa dire oggi che queste firme (in numero decisamente superiore alle 15 mila richieste dallo statuto regionale) sono molto di più di una richiesta di abolizione dei privilegi della casta, sono un vero e proprio grido di indignazione:

VERGOGNA!!!

Un urlo che si alza da una popolazione che sta vivendo una crisi economica e una disoccupazione giovanile senza precedenti, nei confronti di una classe politica becera ed autoreferenziale che nonostante tutto continua a conservare assurdi privilegi ed ingiustificati stipendi.

Augurandoci che la casta pugliese impegnata nello smantellare il servizio sanitario regionale e nella svendita dei beni comuni, in un rigurgito di decenza e decoro, approvi quanto prima questa proposta, facciamo presente che anche per le proposte di legge di iniziativa popolare sono previsti i soliti finanziamenti pubblici camuffati da “rimborsi” di cui, coerentemente con le idee che rappresentiamo, non usufruiremo. Ovviamente ci domandiamo se tutti gli altri comitati hanno fatto lo stesso.

Una ultima osservazione la vogliamo riservare ai mezzi di "informazione" che, tranne qualche sporadica e rara eccezione, hanno ritenuto di non dover dedicare alcuno spazio a tale iniziativa a differenza di quanto avvenuto invece con altre iniziative che definire popolari è un eufemismo visto che sono state promosse e sponsorizzate da consiglieri ed assessori regionale che per presentare proposte di legge non hanno certo bisogno delle firme dei cittadini.

Il comitato promotore

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Comunicato Stampa N° 2 - Democrazia è partecipazione 





In merito alle dichiarazioni del 31 maggio dei presidenti dei gruppi consiliari regionali Sel e PPV, che hanno presentato una proposta di modifica dell’articolo 15 (il quale fissa il numero minimo di firme per la discussione in consiglio delle leggi di iniziativa popolare) dello statuto regionale, riteniamo, purtroppo, che essa rappresenti soltanto un tentativo, per altro molto timido, di intercettare il desiderio di cambiamento senza però che questo si possa effettivamente realizzare. Pur condividendo la direzione dell’intervento in esame, cioè l’abbassamento della soglia del numero di firme necessarie, valutiamo il medesimo insufficiente.

In un momento storico del nostro paese in cui diminuisce la partecipazione dei cittadini alle consultazioni elettorali perché essi non si identificano nei loro delegati, in un periodo in cui i partiti vivono una grave crisi di rappresentatività senza saper fornire delle soluzioni, perché incapaci di ascoltare i suggerimenti che, pure numerosi ed evidenti, arrivano dalla cittadinanza, crediamo di essere di fronte all’ennesimo affronto: gli elettori chiedono segnali di cambiamento forte e radicale da parte dei loro eletti. Reputiamo inaccettabile il comportamento di coloro che pur dichiarando di volere la partecipazione dei cittadini nelle scelte degli organi istituzionali, non si adoperano nel reale abbattimento di quelle barriere che impediscono tale ampia partecipazione: quando ai cittadini è data la possibilità di esprimersi, riducendo quei vincoli che impediscono l’esercizio di manifestare la propria volontà, essi mostrano chiaramente la voglia di aderire alla formazione della propria identità civica.

Sebbene ciascuna regione abbia autonomia nella stesura delle norme che regolano l’accesso diretto dei cittadini alla vita democratica delle proprie istituzioni, domandiamo per quale ragione i nostri amministratori non dimostrino finalmente di voler favorire davvero la partecipazione dei pugliesi, adeguando la soglia delle firme necessarie per la discussione delle leggi di iniziativa popolare a quanto previsto dalla quasi totalità delle regioni italiane, fissata a 5.000 firme (anche in quelle, come la Lombardia, che hanno una popolazione doppia rispetto alla nostra regione).

Proponiamo, pertanto, che tale valore, 5.000 firme, sia preso come riferimento per la modifica dello statuto regionale pugliese, auspicando, altresì, che la variazione del suddetto articolo incontri il favore di tutti i nostri amministratori i quali, ricordiamo, sono esclusivamente rappresentanti che agiscono in nome e per conto dei cittadini. Ci auguriamo che anche questa occasione, non sia unicamente un annuncio, ma opportunità concreta di rinnovamento, ratificando in tempi celeri una norma diffusamente desiderata.

Il Comitato Promotore ZPP


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Comunicato Stampa N°1 
Mentre la polemica sugli ingiustificabili privilegi della "casta" imperversa da mesi e la politica risponde con i soliti, quanto vuoti, annunci e intenti a cui non segue alcun atto concreto e tangibile, oggi 7 Novembre 2011 un gruppo di cittadini pugliesi iscritti al MoVimento 5 Stelle, in linea con le proposte sui tagli ai costi della politica che questo sostiene da tempo (abolizione dei rimborsi elettorali, abolizione delle Provincie, accorpamento dei Comuni sotto i 5 mila abitanti, ecc), hanno depositato presso il Consiglio regionale della Puglia una proposta di Legge regionale di iniziativa popolare che prevede:

  • Dimezzamento dello stipendio dei consiglieri regionali;
  • Cbolizione dell'assegno di fine mandato;
  • Abolizione del vitalizio;
  • Non erogazione della diaria in caso di eccessive assenze;
  • Sostituzione dell'accesso gratuito alla rete autostradale con rimborsi per spese effettivamente effettuate e debitamente documentate;
  • Sospensione del trattamento economico ai consiglieri sottoposti dalla magistratura a misure cautelari.

Sarebbero 9 milioni di euro l'anno (45 milioni a legislatura) i risparmi quantificabili se queste semplici, quanto doverose norme venissero applicate a cui si sommerebbero ulteriori 9 milioni di risparmi a lungo termine in seguito all'abolizione del vitalizio. Consapevoli che tali cifre non siano in grado da sole di risolvere i problemi economici della regione, siamo convinti che possano essere utilizzati per più importanti ed urgenti necessità, soprattutto oggi con i cittadini costantemente chiamati a sacrifici "lacrime e sangue". La raccolta delle necessarie firme a sostegno di questa proposta, che sarà preceduta da apposita conferenza stampa del comitato promotore, sarà avviata subito dopo che l'ufficio di presidenza del Consiglio regionale pugliese avrà svolto i previsti adempimenti burocratici.

I cittadini che volessero aderire all'iniziativa possono prendere contatti col comitato promotore sul sito web pugliazeropriv.altervista.org , tramite l'apposita pagina Facebook Zero Privilegi Puglia o via mail all'indirizzo zeroprivilegipuglia@gmail.com.

Si allega testo integrale della proposta presentata e tabella riassuntiva dei risparmi previsti.

Il Comitato Promotore


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